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"Decreto Rilancio" 19 maggio 2020, n. 34
Misure di sostegno per emergenza COVID-19

Nuove prestazioni varate per fronteggiare l'attuale emergenza

Che cos’è il Reddito di emergenza (Rem)?

Il Rem è una misura di sostegno al reddito in favore delle famiglie istituita dal Decreto Legge n. 34/2020 in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il Rem è stato inizialmente erogato in due quote, ciascuna compresa tra un minimo di € 400,00 ed un massimo di € 840,00, previa domanda all’INPS entro il 31 luglio 2020.

Ferme le erogazioni già concesse, il Decreto Legge n. 104/2020 ha prorogato questa misura per una ulteriore -singola- quota, da richiedersi previa domanda all’INPS entro e non oltre il 15 ottobre 2020.

A chi spetta?

Essendo decorso il termine del 31 luglio 2020 per richiedere le due quote di Rem previste dal Decreto Legge n. 34/2020, attualmente, in applicazione del Decreto Legge n. 104/2020 il Rem spetta, per una singola quota, ai nuclei familiari in possesso, cumulativamente, al momento della domanda, dei seguenti requisiti:

  • residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio;
  • valore del reddito familiare, nel mese di maggio 2020, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del Rem spettante in relazione alla composizione del nucleo familiare;
  • valore del patrimonio mobiliare familiare, con riferimento all’anno 2019, inferiore a una soglia di € 10.000, accresciuta di € 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di € 20.000 (il massimale è aumentato di € 5.000 in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza);
  • valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore ad € 15.000

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Soggetti esclusi

Il Rem non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono, o hanno percepito, una delle indennità:

  • di cui agli articoli 27, 28, 29, 30 e 38 del D.L. n. 18/2020, (€ 600 marzo per: professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore agricolo, lavoratori dello spettacolo);
  • in attuazione dell’articolo 44 del D.L. n. 18/2020 (€ 600 marzo di cui al Fondo per il reddito di ultima istanza per liberi professionisti ed altre categorie di lavoratori);
  • di cui agli artt. 84 e 85 D.L. n. 34/2020 (€ 500/600/1.000 per aprile/maggio, per i lavoratori danneggiati dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, inclusi i lavoratori domestici);
  • di cui agli artt. 10 D.L. n. 104/2020 (€ 600 per giugno/luglio per i lavoratori marittimi).

Non hanno diritto al Rem i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica (tali soggetti, ove presenti nel nucleo familiare beneficiario, non vengono considerati ai fini del parametro di equivalenza per il calcolo del Rem spettante).

Reddito di emergenza: casi di incumulabilità

Il Rem non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano al momento della domanda in una delle seguenti condizioni:

  • titolari di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  • percettori di reddito di cittadinanza o di misure aventi finalità analoghe al reddito di cittadinanza previste dalle province autonome di Trento e Bolzano;
  • titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore al valore mensile del Rem spettante in relazione alla composizione del nucleo familiare.

Compatibilità REM e NASPI

Il reddito familiare di maggio 2020 è influenzato anche da Naspi, con la conseguenza che chi ha percepito o sta percependo questa prestazione non ha diritto al REM laddove il reddito derivante anche da tali somme risulti superiore all'importo del REM spettante in relazione alla composizione del nucleo familiare.

Compatibilità REM e Cassa Integrazione

Con Circolare n. 69 del 3 giugno 2020 l’INPS ha chiarito che nel caso di lavoratori posti in Cassa Integrazione Ordinaria o in deroga o per i quali sia stato richiesto l’intervento del Fondo di Integrazione Salariale, la verifica dei requisiti di accesso al beneficio viene effettuata sulla base della retribuzione teorica del lavoratore, desumibile dalle denunce aziendali; tale retribuzione tiene conto delle voci retributive fisse.

Documenti da allegare

Per presentare la domanda è necessario allegare i seguenti documenti:

Documento d’identità

Documento di identità in corso di validità.

Autocertificazione per la richiesta del REM

Documento presente nell’area riservata.

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FAQ - REDDITO DI EMERGENZA

  1. Cosa è il Reddito di Emergenza?

Il Reddito di Emergenza (Rem), introdotto dall’art. 82 del Decreto-Legge n. 34/2020, e prorogata dall’art. 23 del Decreto Legge n. 104/2020 è una misura di sostegno al reddito in favore delle famiglie in condizioni di necessità economiche, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

  1. I requisiti richiesti dalla legge per ottenere il Rem devono essere in possesso del singolo richiedente o dell’intero nucleo familiare?

Tranne la residenza in Italia, verificata in capo al componente richiedente il beneficio, tutti gli altri requisiti sono relativi all’intero nucleo familiare.

  1. Quali sono i requisiti che il nucleo familiare deve avere per poter ottenere il Reddito di Emergenza?

Il Reddito di Emergenza è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso, cumulativamente, al momento della domanda, dei seguenti requisiti:

  • a) residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio;
  • b) valore del reddito familiare, nel mese di maggio 2020, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del Rem spettante in relazione alla composizione del nucleo familiare;
  • c) valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000 (il massimale è aumentato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza);
  • d) valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore ad euro 15.000.
  1. Come si chiede il Reddito di Emergenza?

Per ottenere il beneficio è necessario presentare domanda all’INPS, secondo le modalità e tramite l’apposito modello definiti dall’Istituto.

La richiesta dell’indennità può essere presentata tramite Patronato (con riconoscimento di 4 punti).

  1. Entro quando è possibile presentare domanda all’INPS per ottenere il Reddito di Emergenza?

Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 15 ottobre 2020.

  1. A quanto ammonta il Reddito di Emergenza per ciascun nucleo familiare?

L’importo del Reddito di Emergenza non è predefinito, ma varia in base alla composizione del nucleo familiare. L’importo minimo riconosciuto è di € 400,00, quello massimo ottenibile è di € 840,00, nel caso in cui il nucleo familiare richiedente sia costituito da tre adulti e due minorenni, in cui un componente sia in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza.

  1. Come si calcola il Reddito di Emergenza spettante a ciascun nucleo familiare?

Per calcolare l’importo spettante a ciascun nucleo familiare occorre moltiplicare 400 euro mensili per il corrispondente parametro della scala di equivalenza già previsto per il Reddito di Cittadinanza, di cui all’articolo 2, comma 4, del D.L. n. 4/2019 (fermo restando l’importo massimo ottenibile, pari a 840 euro, nel caso in cui il nucleo familiare sia costituito da tre adulti e due minorenni, di cui un componente in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza).

Il parametro della scala di equivalenza (per il quale va moltiplicato l’importo di 400 euro) è pari a:

- 1 per il primo componente del nucleo familiare, incrementato di:

- 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di anni 18,

- 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2, corrispondente a 800 euro.

Il parametro della scala di equivalenza può essere incrementato fino a un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizione di grave disabilità o non autosufficienza.

  1. Per quanto tempo viene erogato il Reddito di Emergenza ai nuclei familiari in possesso dei requisiti?

Il Decreto Legge Rilancio aveva previsto l’erogazione del reddito di Emergenza in due quote, ciascuna per un importo compreso tra €.400,00 ed €. 840,00, ottenuto in base all’esito del calcolo secondo i parametri della scala di equivalenza (FAQ n. 7). La relativa domanda doveva essere presentata entro il 31 luglio u.s.

Il Decreto Legge n. 104/2020, ferme le erogazioni già concesse, ha riconosciuto il Rem per una singola, ulteriore, quota, previa domanda all’INPS entro e non oltre il 15 ottobre 2020.

  1. È possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità di cui agli articoli 27, 28, 29, 30 e 38 del D.L. n. 18/2020, (indennità 600 euro marzo 2020)?

No, non è possibile richiedere il Reddito di Emergenza, in quanto le prestazioni sono incompatibili.

  1. È possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità disciplinate in attuazione dell’articolo 44 del D.L. n. 18/2020, che ha istituito il Fondo per il reddito di ultima istanza (indennità 600 euro per liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private e particolari categorie di lavoratori autonomi e dipendenti)?

No, non è possibile richiedere il Reddito di Emergenza, in quanto le prestazioni sono incompatibili.

  1. E’ possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità di cui agli artt. 84 e 85 del D.L. Rilancio n. 34/2020 (500/600 o 1000 euro per aprile e maggio 2020, inclusi i lavoratori domestici)?

No, non è possibile richiedere il Reddito di Emergenza, in quanto le prestazioni sono incompatibili.

  1. E’ possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che percepiscono o hanno percepito l’indennità di cui all’art. 10 Decreto Legge n. 104/2020 (600 euro per giugno e luglio per i lavoratori marittimi)?

No, non è possibile richiedere il Reddito di Emergenza, in quanto le prestazioni sono incompatibili.

  1. È possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che al momento della domanda risultano titolari di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità?

No, non è possibile richiedere il Reddito di Emergenza, in quanto le prestazioni sono incompatibili.

  1. È possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che al momento della domanda risultano titolari di pensione indiretta quale, ad esempio, una pensione di reversibilità?

No, i Decreti-Legge nn. 34/2020 e 104/2020 prevedono la incompatibilità tra il Rem e le pensioni indirette, tra cui quindi anche le reversibilità.

  1. È possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che al momento della domanda risultano titolari di un rapporto di lavoro dipendente?

Il Decreti-Legge nn. 34/2020 e 104/2020 stabiliscono che il Rem non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano titolari, al momento della domanda, di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore “agli importi di cui al comma 5”. Da tale formulazione letterale, sembra evincersi che la retribuzione lorda non debba essere superiore all’importo a titolo di Rem spettante al nucleo familiare interessato.

  1. È possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che al momento della domanda risultano percettori di NASPI?

Il reddito familiare, anche per il mese di maggio 2020, è influenzato anche da Naspi, con la conseguenza che chi ha percepito o sta percependo questa prestazione non ha diritto al REM laddove il reddito derivante anche da tali somme risulti superiore all'importo del REM spettante in relazione alla composizione del nucleo familiare.

  1. È possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che al momento della domanda risultino percettori di Cassa Integrazione?

Con Circolare n. 69 del 3 giugno 2020 l’INPS ha chiarito che nel caso di lavoratori posti in Cassa Integrazione Ordinaria o in Deroga o per i quali sia stato richiesto l’intervento del Fondo di Integrazione Salariale, la verifica del requisito viene effettuata sulla base della retribuzione teorica del lavoratore, desumibile dalle denunce aziendali; tale retribuzione tiene conto delle voci retributive fisse.

Esempio 1: in un nucleo monocomponente, in presenza di rapporto di lavoro dipendente per il quale il lavoratore sia posto in cassa integrazione ordinaria o in deroga, il requisito non è soddisfatto se nel mese di presentazione della domanda, in presenza di rapporto di lavoro dipendente, la retribuzione teorica del lavoratore è superiore a 400 euro.

Esempio 2: in caso di nucleo composto da due adulti e due minorenni, con soglia di compatibilità pari a 720 euro (400 x 1.8), con un solo maggiorenne lavoratore dipendente posto in cassa integrazione, il requisito non è soddisfatto in presenza di una retribuzione teorica superiore a euro 720.

  1. È possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che al momento della domanda risultano titolari di reddito di cittadinanza, ovvero di misure analoghe al reddito di cittadinanza istituite nelle province autonome di Trento e Bolzano?

No, il Reddito di Emergenza è incompatibile anche con le misure di cui alla presente Faq.

  1. Hanno diritto al Reddito di Emergenza coloro che si trovano in stato detentivo?

No, coloro che si trovano in stato detentivo non hanno diritto al Reddito di Emergenza, per tutta la durata della pena.

  1. Hanno diritto al Reddito di Emergenza coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o in altre strutture residenziali a totale carico dello Stato, o comunque di altra amministrazione pubblica?

No, non hanno diritto al Reddito di Emergenza.

  1. Cosa accade se il nucleo familiare beneficiario abbia tra i suoi componenti soggetti in stato detentivo oppure ricoverati in istituti di cura a carico dello Stato o di altre amministrazioni pubbliche?

In questi casi per il calcolo del beneficio spettante al nucleo familiare il parametro della scala di equivalenza di cui alla FAQ n. 7, non terrà conto di tali soggetti.

  1. Cosa accade nel caso in cui all’esito di verifiche emerga il mancato possesso dei requisiti necessari per ottenere il Reddito di Emergenza?

Il reddito di Emergenza viene immediatamente revocato, ferma restando la restituzione di quanto indebitamente percepito e l’applicazione di sanzioni.

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