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Misure di sostegno per emergenza COVID-19

Decreto-Legge Sostegni bis n. 73/2021

Nuove prestazioni varate per fronteggiare l'attuale emergenza

Richiedibile dal 1 Luglio 2021

Che cos’è il Reddito di emergenza (Rem)?

Il REm è una misura di sostegno al reddito in favore delle famiglie istituita dal Decreto-Legge Rilancio n. 34/2020 in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il recente Decreto-Legge Sostegni bis n. 73/2021 ha, nuovamente, prorogato questa misura per ulteriori quattro quote, per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021

Per ottenere il beneficio, a prescindere dalle quote eventualmente percepite in precedenza, è necessario inoltrare la relativa domanda all’INPS entro e non oltre il termine del 31 luglio 2021 .

Destinatari

Il REm previsto all’art. 36 del Decreto-Legge Sostegni bis è riconosciuto, esclusivamente, in favore dei nuclei familiari in possesso dei requisiti personali, economici e di compatibilità previsti dall’art. 12, comma 1, del Decreto-Legge Sostegni n. 41/2021.

Requisiti dei nuclei familiari

Hanno diritto al REm i nuclei familiari in possesso, cumulativamente, al momento della domanda, dei seguenti requisiti:

  • residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio;
  • valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2021, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del REm spettante in relazione alla composizione del nucleo familiare; per i nuclei familiari che risiedono in abitazione in locazione, fermo restando l'ammontare del beneficio, la soglia è incrementata di un dodicesimo del valore annuo del canone di locazione come dichiarato ai fini ISEE;
  • valore del patrimonio mobiliare familiare, con riferimento all’anno 2020, inferiore a una soglia di € 10.000, accresciuta di € 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di € 20.000 (il massimale è aumentato di € 5.000 in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza);
  • valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore ad € 15.000.

Nuclei familiari esclusi

Il REm non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono, o hanno percepito, nell’anno 2021, una delle indennità Covid (Indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport).

Non hanno diritto al REm i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica (tali soggetti, ove presenti nel nucleo familiare beneficiario, non vengono considerati ai fini del parametro di equivalenza per il calcolo del REm spettante).

Il REm non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano, al momento della domanda, in una delle seguenti condizioni:

  • titolari di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  • percettori di reddito di cittadinanza o di misure aventi finalità analoghe al reddito di cittadinanza previste dalle province autonome di Trento e Bolzano;
  • titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore al valore mensile del REm spettante in relazione alla composizione del nucleo familiare.

Importi quote

In favore dei nuclei familiari aventi diritto sono riconosciute quattro mensilità, ciascuna di importo compreso tra un minimo di 400,00 euro ed un massimo di 800,00 euro, in base alla composizione del nucleo familiare, elevabili 840,00 euro in presenza di componenti disabili o non autosufficienti.

Documenti da allegare

Per presentare la domanda è necessario allegare i seguenti documenti:

Documento d’identità

Documento di identità in corso di validità.

Autocertificazione per la richiesta del REM

Documento presente nell’area riservata.

FAQ - REDDITO DI EMERGENZA

  1. Cosa è il Reddito di Emergenza?

Il Reddito di Emergenza (REm), introdotto dal Decreto-Legge Rilancio n. 34/2020, e rinnovato, da ultimo, dal Decreto-Legge Sostegni bis n. 73/2021, è una misura di sostegno al reddito in favore delle famiglie in condizioni di necessità economiche, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

  1. Come si ottiene il Reddito di Emergenza?

Per ottenere il beneficio è necessario presentare domanda all’INPS, anche per il tramite del patronato, secondo le modalità e il modello definiti dall’Istituto.

Sono tenuti a presentare domanda anche coloro che hanno beneficiato delle quote di REm previste dai precedenti provvedimenti (due quote ai sensi del Decreto Rilancio, una quota ai sensi del Decreto Agosto, due quote ai sensi del Decreto Ristori, tre quote ai sensi del Decreto Sostegni).

La richiesta dell’indennità può essere presentata anche tramite Patronato.

  1. Entro quando è possibile presentare domanda all’INPS per ottenere il Reddito di Emergenza?

Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 31 luglio 2021.

  1. Chi sono i destinatari del Reddito di Emergenza previsto dal Decreto-Legge Sostegni bis?

Il REm previsto dal Decreto-Legge Sostegni bis è riconosciuto esclusivamente in favore dei nuclei familiari in possesso dei requisiti personali, economici e di compatibilità previsti dall’art. 12, comma 1, Decreto Sostegni

  1. Con riferimento ai nuclei familiari, i requisiti per ottenere il REm sono relativi al singolo richiedente o all’intero nucleo?

Tranne la residenza in Italia, verificata in capo al componente richiedente il beneficio, tutti gli altri requisiti sono relativi all’intero nucleo familiare.

  1. Quali sono i requisiti personali ed economici che il nucleo familiare deve avere per poter ottenere il Reddito di Emergenza?

Il Reddito di Emergenza è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso, cumulativamente, al momento della domanda, dei seguenti requisiti:

  • a) residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio;
  • b) valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2021, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del REm spettante in relazione alla composizione del nucleo familiare; per i nuclei familiari che risiedono in abitazione in locazione, fermo restando l'ammontare del beneficio, la soglia è incrementata di un dodicesimo del valore annuo del canone di locazione come dichiarato ai fini ISEE;
  • c) valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2020 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000 (il massimale è aumentato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza);
  • d) valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore ad euro 15.000.
  1. A quanto ammonta il Reddito di Emergenza per ciascun nucleo familiare?

L’importo del Reddito di Emergenza in favore dei nuclei familiari non è predefinito, ma varia in base alla composizione del nucleo familiare.

L’importo minimo riconosciuto, per ogni quota, è di € 400,00, quello massimo ottenibile è di €. 800,00, elevabile ad € 840,00, nel caso in cui il nucleo familiare richiedente sia composto da tre adulti e due minorenni, in cui un componente sia in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza.

  1. Come si calcola il Reddito di Emergenza spettante a ciascun nucleo familiare?

Per calcolare l’importo spettante a ciascun nucleo familiare occorre moltiplicare 400 euro mensili per il corrispondente parametro della scala di equivalenza già previsto per il Reddito di Cittadinanza, di cui all’articolo 2, comma 4, del Decreto-Legge n. 4/2019 (fermo restando l’importo massimo ottenibile, pari a 840 euro, nel caso in cui il nucleo familiare sia costituito da tre adulti e due minorenni, di cui un componente in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza).

Il parametro della scala di equivalenza (per il quale va moltiplicato l’importo di 400 euro) è pari a:

  • 1 per il primo componente del nucleo familiare, incrementato di:
  • 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di anni 18;
  • 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2, corrispondente a 800 euro.

Il parametro della scala di equivalenza può essere incrementato fino a un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizione di grave disabilità o non autosufficienza (840 euro).

  1. Per quanto tempo viene erogato il Reddito di Emergenza ai nuclei familiari in possesso dei requisiti, in forza del Decreto-Legge Sostegni bis n. 73/2021?

Il Decreto-Legge Sostegni bis n. 73/2021 ha rinnovato il REm per quattro mensilità: giugno, luglio, agosto e settembre 2021.

  1. È possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che percepiscono o hanno percepito le indennità una tantum per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport?

No, non è possibile richiedere il Reddito di Emergenza, in quanto le prestazioni sono incompatibili.

  1. È possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che al momento della domanda risultano titolari di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità?

No, non è possibile richiedere il Reddito di Emergenza, in quanto le prestazioni sono incompatibili.

  1. È possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che al momento della domanda risultano titolari di pensione indiretta (quale, ad esempio, una pensione di reversibilità)?

No, anche il Decreto-Legge Sostegni bis n. 73/2021 prevede la incompatibilità tra il REm e le pensioni indirette (tra cui quindi anche le reversibili).

  1. È possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che al momento della domanda risultano titolari di un rapporto di lavoro dipendente?

Anche il Decreto-Legge Sostegni bis n. 73/2021 stabilisce che il REm non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano titolari, al momento della domanda, di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore all’importo a titolo di REm spettante al nucleo familiare interessato.

  1. È possibile chiedere il Reddito di Emergenza se nella famiglia ci sono componenti che al momento della domanda risultano titolari di reddito di cittadinanza, ovvero di misure analoghe al Reddito di Cittadinanza istituite nelle province autonome di Trento e Bolzano?

No, il Reddito di Emergenza è incompatibile anche con le misure di cui alla presente Faq.

  1. Possono accedere al Reddito di Emergenza di cui al Decreto-Legge Sostegni bis i nuclei familiari privi dei requisiti richiesti ma titolari di NASpI e Dis-Coll?

No. A differenza di quanto previsto dal Decreto Sostegni (art. 12, comma 2), il Decreto Sostegni bis non prevede questa possibilità.

  1. Hanno diritto al Reddito di Emergenza coloro che si trovano in stato detentivo?

No, coloro che si trovano in stato detentivo non hanno diritto al Reddito di Emergenza, per tutta la durata della pena

  1. Hanno diritto al Reddito di Emergenza coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o in altre strutture residenziali a totale carico dello Stato, o comunque di altra amministrazione pubblica?

No, non hanno diritto al Reddito di Emergenza.

  1. Cosa accade se il nucleo familiare beneficiario abbia tra i suoi componenti soggetti in stato detentivo oppure ricoverati in istituti di cura a carico dello Stato o di altre amministrazioni pubbliche?

Per il calcolo del beneficio spettante al nucleo familiare il parametro della scala di equivalenza non terrà conto di tali soggetti.

  1. Cosa accade nel caso in cui all’esito di verifiche emerga il mancato possesso dei requisiti necessari per ottenere il Reddito di Emergenza?

Il Reddito di Emergenza viene immediatamente revocato, ferma restando la restituzione di quanto indebitamente percepito e l’applicazione di sanzioni.

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