L'importo della rendita erogata al lavoratore viene aumentata del 5% (1/20) per il coniuge/unito civilmente  e per ogni figli nato, indipendentemente dalla data di matrimonio o di nascita (art.77 T.U. n. 1124/65).  Quindi possono essere corrisposte anche dopo la costituzione della rendita stessa, per successivo matrimonio o in presenza di nascite di figli avvenute durante la corresponsione della rendita stessa.

Le quote integrative costituiscono parte integrante della rendita, di cui seguono le vicende e pertanto cessano al cessare della stessa o quando vengono meno le condizioni di diritto per il coniuge per i figli  (gli stessi che sono riferiti alla rendita ai superstiti). 

Le quote integrative hanno natura indennitaria, pertanto, non essendo assimilabili agli assegni familiari, sono cumulabili con altri trattamenti di famiglia. Per gli eventi che ricadono nel regime di indennizzo del danno biologico le quote integrative vanno applicate esclusivamente alla parte di rendita erogata per le conseguenze patrimoniali, in quanto non possono essere applicate alla quota di rendita che indennizza il danno biologico.

Ai titolari di rendita per infortunio o malattia professionale.

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