Per i lavoratori del comparto difesa e sicurezza la legge prevede trattamenti pensionisti di vecchiaia/anzianità più favorevoli.

La pensione di vecchiaia per questi comparti, si perfeziona quando si raggiunge l'età massima di permanenza in servizio, diversa a seconda della qualifica e del grado del personale.
In linea generale, l’età massima di permanenza varia dai 60 ai 65 anni mentre il requisito contributivo minimo è di 20 anni di contributi versati o 15 anni di contributi versati entro il 31 dicembre 1992.
Il comparto difesa e sicurezza può accedere alla pensione di anzianitàcon due diverse modalità:
  • un’età anagrafica pari a 57 anni e 7 mesi di età, rivalutabile in base all’aspettativa di vita e un requisito contributivo pari a 35 anni di contribuzione
  • 40 anni e 7 mesi di anzianità contributiva rivalutati in base all’incremento dell’aspettativa di vita rilevato dall’ISTAT

Fanno parte del comparto difesa la marina militare, l’esercito e l’aeronautica militare.

Il comparto sicurezza è diviso in due settori, uno ad ordinamento militare del quale fanno parte l’arma dei carabinieri e la guardia di finanza e uno ad ordinamento civile del quale fanno parte la polizia di stato e la polizia penitenziaria e il corpo forestale dello stato, i vigili del fuoco e del soccorso pubblico.Per tale personale è rimasto in vigore il periodo di differimento tra la maturazione e la decorrenza della pensione (c.d. “finestra mobile” di 12 o 15 mesi).
La domanda di pensione di vecchiaia deve essere richiesta attraverso il servizio dedicato.

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