La pensione ordinaria di inabilità proficuo lavoro/mansioni, è un trattamento dovuto in caso di impossibilità allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, ma anche di una singola mansione qualora l’Amministrazione non possa adibire il lavoratore a mansioni differenti, anche inferiori- che possono comunque essere rifiutate dall’interessato- e lo dispensi dal servizio.

Il trattamento è calcolato in base i contributi versati ed all’anzianità assicurativa del lavoratore, come una normale pensione (metodo retributivo, misto o contributivo). 
Il trattamento decorrerà dalla data di cessazione dal servizio, se la domanda di pensione risulta presentata quando il lavoratore si trovava ancora in attività, diversamente decorrerà dalla data di presentazione della domanda, qualora sia stata inviata dopo la cessazione dal lavoro.

La pensione ordinaria di inabilità può essere richiesta dal dipendente pubblico con un’inabilità, permanente e assoluta, a svolgere qualsiasi proficuo lavoro, che non derivi da causa di servizio. I requisiti sono i seguenti:

  • riconoscimento della Commissione medica dell’ASL da cui risulti che il lavoratore pubblico è inabile assoluto e permanente a proficuo lavoro;
  • un minimo di 14 anni, 11 mesi e 16 giorni di servizio (sia per gli Statali che per i dipendenti di Enti Locali);  
  • cessazione del rapporto lavorativo per dispensa dal servizio per inabilità.

La richiesta di pensione ordinaria di inabilità può essere avanzata attraverso il servizio dedicato, allegando il verbale di inabilità rilasciato dalle Commissioni mediche istituite presso il Ministero del Tesoro, nel quale dovrà risultare che il lavoratore pubblico è impossibilitato allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa a causa di difetto fisico o mentale.

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