La pensione di vecchiaia, come modificata dalla Riforma Fornero, è una prestazione pensionistica che spetta quando l’interessato ha compiuto l’età pensionabile richiesta e in presenza del relativo requisito contributivo minimo previsto.

 La Riforma Fornero ha previsto una distinta regola di accesso a questa pensione, a seconda che il soggetto interessato sia vecchio o nuovo iscritto e che abbia versato, quindi, contribuzione prima o dopo la data del 1° gennaio 1996. 

I soggetti che hanno versato contribuzione per la prima volta prima del gennaio 1996 (vecchi iscritti), possono accedere alla pensione di vecchiaia al perfezionamento di un determinato requisito anagrafico. Inoltre, il requisito contributivo minimo richiesto per l’accesso alla pensione di vecchiaia è pari ad almeno 20 anni di contributi. Per l’anno 2018, il requisito di età richiesto è pari a 66 anni e 7 mesi, sia per gli uomini che per le donne.

I soggetti che hanno versato contribuzione dal 1° gennaio 1996 (nuovi iscritti), possono accedere alla pensione attraverso due  diverse modalità di accesso.

1) La prima modalità prevede il perfezionamento dello stesso requisito anagrafico e contributivo minimo previsto per gli assicurati per la prima volta prima del gennaio 1996, a condizione, però, che l’importo di pensione non sia inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale, annualmente rivalutato.

 2) La seconda modalità prevede, invece, che gli interessati possono accedere alla pensione di vecchiaia ad un un’età anagrafica non inferiore a 70 anni, da adeguare all’aspettativa di vita, con un’anzianità contributiva minima pari a 5 anni. Tale anzianità contributiva deve, però, essere “effettiva” intendendosi per tale quella obbligatoria, volontaria e da riscatto con esclusione, quindi, di quella derivante da contribuzione figurativa (maternità, disoccupazione, ecc.). Per l'anno 2018, il requisito di età richiesto è pari a 70 anni e 7 mesi. 

La pensione di vecchiaia decorre dal 1° giorno del mese successivo il compimento dell'età pensionabile e del relativo requisito contributivo.

È richiesta la cessazione dell’attività lavorativa dipendente e, in particolari condizioni, per la maturazione del relativo requisito contributivo, può essere utilizzata anche la contribuzione derivante da lavoro svolto all'estero.


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