La pensione anticipata, introdotta dalla Riforma Fornero, è una prestazione pensionistica che si basa sull'anzianità contributiva maturata dagli interessati. 

La Riforma Fornero ha previsto una distinta regola di accesso a questa pensione, a seconda che il soggetto interessato sia vecchio o nuovo iscritto e che abbia versato, quindi, contribuzione prima o dopo la data del 1° gennaio 1996. 

I soggetti che hanno versato contribuzione per la prima volta prima del gennaio 1996 (vecchi iscritti), possono accedere alla pensione anticipata al perfezionamento di un determinato requisito contributivo.

Per l’anno 2018, i requisiti richiesti, sono:

- per gli uomini, 42 anni e 10 mesi;

- per le donne, 41 anni e 10 mesi.

Per i soggetti che hanno versato contribuzione dal 1° gennaio 1996 (nuovi iscritti), esistono due  diverse modalità di accesso alla pensione anticipata.

1) La prima modalità prevede l’accesso alla pensione anticipata al perfezionamento degli stessi requisiti contributivi richiesti per i vecchi iscritti, con la differenza che, per i nuovi iscritti, i versamenti volontari non sono considerati utili per il diritto alla pensione e che la contribuzione derivante da periodi di lavoro precedenti il 18° anno di età è moltiplicata per 1,5.

 2) La seconda modalità di accesso al pensionamento prevede, invece, che gli interessati possano accedere alla pensione: 

- al compimento di un’età anagrafica non inferiore a 63 anni, da adeguare all'aspettativa di vita;

- con almeno 20 anni di contributi versati. Tale contribuzione deve essere "effettiva", intendendosi per tale quella obbligatoria, volontaria, da riscatto;

- l'importo della pensione non deve essere inferiore a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale del relativo anno di liquidazione della prestazione.

La pensione anticipata decorre sempre dal 1° giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. 

E' richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente e, in particolari condizioni, per la maturazione del relativo requisito contributivo, può essere utilizzata anche la contribuzione derivante da lavoro svolto all'estero.

 


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