L'indennità di disoccupazione agricola è una prestazione economica a cui hanno diritto i lavoratori agricoli dipendenti e le figure equiparate. 

L'indennità spetta per un numero di giornate pari a quelle lavorate entro il limite massimo di 365 giornate annue, dalle quali si dovranno detrarre:  
  • le giornate di lavoro dipendente agricolo e non agricolo; 
  • le giornate di lavoro in proprio agricolo e non agricolo; 
  • le giornate indennizzate a titolo di malattia, maternità, infortunio, ecc.;
  • quelle non indennizzabili, quali, per esempio, quelle successive all’espatrio definitivo. 
L'indennità spetta nella misura del 40% della retribuzione di riferimento. 
Dall'importo spettante viene detratto il 9% dell'indennità giornaliera di disoccupazione a titolo di contributo di solidarietà. Questa trattenuta viene effettuata per un massimo di 150 giorni.  
Agli operai agricoli a tempo indeterminato l'indennità viene erogata per un importo pari al 30% della retribuzione effettiva. Non è applicata la trattenuta per contributo di solidarietà.  
L'indennità viene pagata direttamente dall'INPS in un'unica soluzione.  
Il pagamento dell'indennità di disoccupazione agricola determina automaticamente l'accredito di contribuzione figurativa, calcolata detraendo dal parametro 270 (pari all'anno intero ai fini pensionistici), le giornate lavorate e quelle già indennizzate ad altro titolo. 
Le giornate accreditate figurativamente sono utili ai fini del diritto e della misura delle pensioni di vecchiaia, di invalidità e ai superstiti e solo della misura della pensione anticipata. 
Per coloro che, nell'anno di competenza della prestazione, sono iscritti negli elenchi nominativi per almeno 101 giornate o abbiano svolto attività lavorativa dipendente agricola ed eventualmente non agricola per più di 150 giorni, le prime 90 giornate di accredito figurativo sono valide anche ai fini del diritto alla pensione anticipata

La prestazione spetta a: 

  • operai agricoli a tempo determinato iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti; 
  • operai agricoli a tempo indeterminato che vengono assunti o licenziati nel corso dell’anno civile, dando luogo, così, a eventuali periodi di mancata occupazione al di fuori del contratto di lavoro;
  • piccoli coloni; 
  • compartecipanti familiari; 
  • piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi mediante versamenti volontari.
 La domanda di disoccupazione agricola deve essere presentata, esclusivamente in via telematica, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la cessazione dal lavoro.

Le domande presentate oltre il 31 marzo non vengono prese in considerazione.

L’INPS eroga l’assegno al nucleo familiare sull’indennità di disoccupazione spettante agli operai agricoli a tempo determinato.
L'assegno al nucleo familiare può essere richiesto dai soggetti percettori di disoccupazione agricola il cui nucleo familiare è composto da più persone e il reddito complessivo è inferiore a quello determinato ogni anno dalla legge. L'assegno al nucleo familiare può essere richiesto contestualmente alla domanda di disoccupazione oppure successivamente alla presentazione della domanda

Per gli operai agricoli, iscritti negli elenchi nominativi per almeno 101 giornate annue di lavoro, l’assegno al nucleo familiare spetta per l’intero anno.

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