In conseguenza della chiusura delle scuole, per i figli di età non superiore a 12 anni (esclusi i figli con handicap grave accertata) uno dei genitori potrà fruire di un congedo parentale, così come previsto dagli artt. 32 e 34 del Testo Unico sulla Genitorialità.

Questi congedi, pur essendo trattati come il congedo parentale di cui al citato TU, non saranno computati nei permessi per congedo parentale.

Il DL n. 34, convertito in legge n. 77/2020 prevede che: “per l’anno 2020 a decorrere dal 5 marzo fino al 31 agosto 2020, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 marzo 2020, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a trenta giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire, ai sensi dei commi 9 e 10, per i figli di età non superiore ai 12 anni, fatto salvo quanto previsto al comma 5, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione, calcolata secondo quanto previsto dall’articolo 23 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ad eccezione del comma 2 del medesimo articolo. I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa. “

Il congedo covid-19, dal 19 luglio 2020, può essere fruito anche in modalità oraria.

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