In conseguenza della chiusura delle scuole, per i figli di età non superiore a 12 anni (esclusi i figli con handicap grave accertata) uno dei genitori potrà fruire di un congedo parentale, così come previsto dagli art. 32 e 34 del Testo Unico sulla Genitorialità, pari al 30% della retribuzione.

Questi congedi, pur essendo trattati come il congedo parentale di cui al citato TU, non saranno computati nei permessi per congedo parentale.

Il DL prevede che: “per l’anno 2020 a decorrere dal 5 marzo, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 marzo 2020, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire, ai sensi dei commi 9 e 10, per i figli di età non superiore ai 12 anni, fatto salvo quanto previsto al comma 5, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione, calcolata secondo quanto previsto dall’articolo 23 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ad eccezione del comma 2 del medesimo articolo. I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa. “

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