La certificazione per i lavoratori precoci attesta il possesso dei requisiti necessari per la richiesta della pensione anticipata liquidata con i requisiti ridotti. Per l'anno 2018, i beneficiari potranno accedere al pensionamento con almeno 41 anni di contributi. Tale requisito sarà soggetto al normale adeguamento alla speranza di vita, a decorrere dal 1° gennaio 2019.

La certificazione per i lavoratori c.d. “precoci” può essere richiesta dai lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima del compimento dei 19 anni, per almeno 12 mesi effettivi, anche se in modo non continuativo. 

Tali lavoratori devono essere in possesso di un'anzianità contributiva minima (anche un solo contributo) al 31 dicembre 1995. 

 La certificazione può essere richiesta dai lavoratori e dalle lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato, nonché dai lavoratori e dalle lavoratrici iscritte presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti e coltivatori diretti), purché possano rientrare in una delle categorie meritevoli di tutela, così come indicate dalla legge. 

Tali categorie riguardano:

a) i soggetti in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e che abbiano concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi;

b) i soggetti che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente conhandicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Dal 1° gennaio 2018, rientrano in tale categoria anche i soggetti che assistono, un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti. 

c) i soggetti che abbiano una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento;

d) i lavoratori dipendenti addetti alle c.d. attività gravose e che svolgono tali attività da almeno sette anni negli ultimi dieci o da almeno sei anni negli ultimi sette prima del pensionamento, ovvero siano lavoratori che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 1, commi da 1 a 3 del decreto legislativo del 21 aprile 2011, n. 67 (c.d. lavori usuranti).

 La domanda di certificazione per il beneficio pensionistico per i c.d. precoci, può essere presentata entro il 1° marzo dell'anno di perfezionamento dei requisiti richiesti (età e contributi), fermo restando che i requisiti minimi (stato di disoccupazione, convivenza da almeno sei mesi, ecc.) devono essere stati già perfezionati alla data di presentazione della domanda di certificazione. 

 Le domande presentate oltre il 1° marzo e, comunque, non oltre il 30 novembre sono prese in considerazione esclusivamente se all'esito del monitoraggio residuano le necessarie risorse finanziarie. 

 L'INPS comunicherà all'interessato l'esito dell'istruttoria della domanda di certificazione: 

  • entro il 30 giugno, per le domande di verifica presentate entro il 1° marzo;
  • entro il 31 dicembre, per le domande di verifica presentate entro il 30 novembre. 

Se al momento della presentazione della domanda di certificazione sono già stati perfezionati tutti i requisiti richiesti, può essere presentata contestualmente anche la domanda vera e propria di pensione (fermo restando che la prestazione potrà essere liquidata solo a seguito di comunicazione dell'esito positivo, da parte dell'INPS, dell'istruttoria della domanda di certificazione). 

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